L’IMPORTANZA DI OGNI PAROLA

La generatività biologica è sicuramente il modo più diffuso per creare una famiglia, tuttavia è importante sottolineare quanto,  ormai da tempo, sia riduttivo parlare di “famiglia” in luogo di “famiglie”, perché i modelli di famiglia oggi sono plurali, complessi e con confini e geometrie molto variabili. Le famiglie adottive si inseriscono di diritto nei nuovi sistemi familiari.

Tuttavia l’adozione, sebbene sia un’azione socialmente incoraggiata perché ritenuta “un’azione positiva”, è allo stesso tempo densa di pregiudizi: spesso ci si riferisce ad essa usando termini legati  al concetto di dono, di fortuna/sfortuna, o che richiamano una potenziale problematicità. La categoria ideologica della riproduttività/generatività, considerata come “normalità”, condiziona e ostacola il riconoscimento della legittimità di percorsi familiari diversi: le famiglie adottive rappresentano un gruppo minoritario, socialmente delegittimato perché non conforme alla norma della famiglia riproduttiva. Di conseguenza le persone che sono state adottate rischiano la marginalizzazione, la mancanza di rappresentazione e la discriminazione.

Monya Ferritti, autrice dei libri Il corpo estraneo e Sangue del mio sangue, curatrice della pagina #IlCorpoEstraneo e responsabile scientifica del Coordinamento CARE (Coordinamento delle Associazioni familiari adottive e affidatarie in Rete), VENERDI 21 NOVEMBRE 2025 ci guiderà al riconoscimento dello sguardo bio-normativista e degli stereotipi legati al mondo dell’adozione e ci indicherà percorsi per acquisire un linguaggio più inclusivo e attento alle persone con background adottivo.


Si tratta di un’iniziativa proposta dalla nostra associazione  nell’ambito del progetto “Affido e adozione – la comunità cresce insieme nell’accoglienza” (Programma attuativo annuale 2024 del Piano di zona per la salute e il benessere sociale 2018-2020 della Regione Emilia-Romagna) e specificatamente rivolto alla formazione di assistenti sociali, psicologi e operatori coinvolti nell’Equipe adozione e affido e nei Servizi sociali territoriali area minori e agli operatori del Centro per le Famiglie.